Inaugurato nel 1969, sempre all’avanguardia nelle tecnologie audio e di proiezione, dal 70mm al Dolby Stereo, oggi è dotato di impianto di proiezione digitale e 3D, con audio Dolby 7.1.
Dispone di 560 comode poltrone, impianto di climatizzazione e ampio parcheggio di fronte all’ingresso.
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Da Ven.a Lun. IL TUTTOFARE. Dom.Pom. SHERLOCK GNOMES. Mart.24 LA FORMA DELL'ACQUA. Dal 25: AVENGERS

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BROOKLYN

In arrivo nel fine settimana IL TUTTOFARE, con una nuova grande interpretazione di Sergio Castellitto. In programmazione da venerdi 20 a lunedi 23:

Poster Il tuttofare  n. 0

Orari:

venerdi 20 aprile: ore 21:30

sabato 21 aprile: ore 21:30

domenica 22 aprile: ore 17:30 - 21:30

lunedi 23 aprile: ore 21:30

DATA USCITA: 19 aprile 2018

GENERECommedia

ANNO2018

REGIAValerio Attanasio

ATTORISergio CastellittoGuglielmo PoggiClara AlonsoElena Sofia RicciDomenico CentamoreMimmo MignemiBeatrice Schiros

PAESE: Italia

DURATA: 96 Min

DISTRIBUZIONE: Vision Distribution

La trama: Il Tuttofare, il film di Valerio Attanasio, racconta una vicenda tutta italiana, quella di Antonio Bonocore (Gugliemo Poggi), praticante in legge, che sogna un contratto nel prestigioso studio del suo mentore, il principe del foro Salvatore "Toti" Bellastella (Sergio Castellitto): fine giurista, è il non plus ultra tra gli avvocati italiani.

Per lui Antonio fa tutto: assistente, portaborse, autista e perfino cuoco personale. Il fatto è che lo studio è di proprietà di Titti (Elena Sofia Ricci), la moglie di Bellastella. 

Quando Antonio supera brillantemente l'esame di stato, ha la possibilità di diventare socio dello studio con un compenso eccezionale. Eppure c’è ancora un favore da fare: Antonio dovrà sposare Isabel (Maria Clara Alonso) l’amante argentina di Toti per assicurarle la cittadinanza italiana... si tratta solo di una firmetta in Comune…e così il ragazzo accetta: niente di più sbagliato! Ora è davvero in un mare di guai.

UNA STREPITOSA RECITAZIONE DI CASTELLITTO CHE gIGANTEGGIA SU TUTTO IL FILM

Antonio Bonocore è un praticante legale che lavora - senza contratto e per 300 euro al mese - come assistente del chiarissimo professor Toti Bellastella, principe del foro e docente di Diritto penale. Per Bellastella Antonio fa di tutto, comprese la spesa e la preparazione di pasti gourmet, precipitandosi ogni giorno dall'agro romano al centro della Capitale dopo due ore di trasporti pubblici. Ma il suo zelo polivalente non basta: per fargli compiere il salto di qualità Bellastella propone al giovane praticante il sacrificio personale di impalmare l'amante spagnola dell'avvocato e permetterle di acquisire la cittadinanza italiana. Riuscirà Antonio a mediare fra la sua coscienza e il desiderio di affermarsi in un mondo dominato dalle raccomandazioni?

Valerio Attanasio, già cosceneggiatore di Smetto quando voglioe di Gianni e le donne, debutta alla regia di un lungometraggio.

Debutta con una storia che parte dall'amara esperienza della sua generazione (classe 1978): quella di confrontarsi con un mondo del lavoro che concede ai giovani (non raccomandati) unicamente la possibilità di essere sfruttati dalla generazione ex sessantottina che si è presa tutto e ha lasciato ai posteri solo le briciole. Ad incarnare quella generazione è Sergio Castellitto, che nei panni di Toti Bellastella regala la prova d'attore che da sola vale il prezzo del biglietto. Castellitto costruisce un personaggio (molto ben scritto da Attanasio) spassoso ma che non concede nulla all'empatia del pubblico: un cattivo carismatico che non strizza l'occhio agli spettatori e non li invita subliminalmente all'emulazione. 

Il problema è che Castellitto giganteggia non solo sul volonteroso ma attorialmente più fragile Guglielmo Poggi, già visto in Smetto quando voglio, ma anche su una trama ben costruita nelle premesse ma più incerta nello svolgimento e soprattutto nella conclusione. Quando Bellastella scompare dalla scena anche la narrazione svapora, e Attanasio procede ad affastellare freneticamente accadimenti per compensare il vuoto lasciato da un mattatore che non fa prigionieri usando il latino(rum) come una spada laser.

È un peccato, perché Attanasio ha una grande capacità di scrittura e una buona attitudine registica, malgrado escamotage abusati dal cinema di commedia italiano come lo sguardo in macchina e l'autopresentazione del protagonista. E per il suo esordio al lungometraggio si è saggiamente circondato di professionalità di alto livello, da Elena Sofia Ricci nei panni di Titti, la moglie di Toti che detiene il 90% delle quote dello studio legale del marito (e dunque lo "tiene per le palle"), al direttore della fotografia Ferran Paredes Rubio, all'autore delle musiche Pivio, che costruisce un tappeto sonoro jazz in omaggio a Trovajoli. Ma sarà la strepitosa recitazione di Castellitto a portare (e tenere) in sala il pubblico, ricordandoci di quale tradizione cinematografica i grandi attori italiani portino nel loro dna.

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SHERLOCK GNOMES

Poster Sherlock Gnomes  n. 0Il CARTONE ANIMATO prosegue la programmazione: ancora 1 spettacolo nel pomeriggio di domenica

DOMENICA 22 APRILE

Orari - Spettacolo Unico: ore 16:00

TITOLO ORIGINALE: Gnomeo & Juliet: Sherlock Holmes

DATA USCITA: 12 aprile 2018

GENEREAnimazioneCommediaFamilyFantasySentimentale

ANNO2018

REGIAJohn Stevenson

ATTORIJames McAvoyMary J. BligeMichael CaineJohnny DeppChiwetel EjioforEmily Blunt

PAESE: USA, Gran Bretagna

DURATA: 86 Min

DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox

TRAMA SHERLOCK GNOMES:

Una nuova divertentissima parodia letteraria prende forma in Gnomeo & Giulietta: Sherlock Gnomes, sequel dell'originale film d'animazione che rivisita in chiave comica e cartoon la tragedia shakespeariana.

Partiti in luna di miele sul romantico tagliaerba nuziale, Gnomeo e Giulietta tornano nei giardini monumentali di Lady Montecchi e Lord Capuleti per vivere per sempre felici e contenti.

Ma sulle decorazioni da giardino della capitale inglese incombe una nuova terribile minaccia: alcuni gnomi cominciano a sparire senza lasciare traccia. L'unico abbastanza astuto da rintracciare e riportare indietro gli ornamenti rapiti è il famigerato detective Sherlock Gnomes. Il segugio di terracotta, meno brillante e più goffo della controparte letteraria, unirà le forze con i due protagonisti e il fidato assistente Watson per risolvere il mistero che turba gli abitanti di Verona Drive e gli gnomi di tutta Londra.

ECCO IL LINK AL TRAILER: https://www.mymovies.it/film/2018/gnomeojulietsherlockgnomes/

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COMUNICAZIONE DI SERVIZIO AL PUBBLICO PRESENTE IN SALA LUNEDI 16 APRILE E UN RINGRAZIAMENTO AL CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO

Si è diffusa sui media la notizia di quanto accaduto lunedi sera. Causato accidentalmente da alcune lanterne cinesi, un principio di incendio ha interessato una guaina catramata posta sul tetto del fabbricato ed è stato subito spento. La zona è stata poi messa in sicurezza dalla squadra dei Vigili del Fuoco prontamente giunta da Ivrea, coadiuvata da alcuni vigili di Cuorgnè.  Un  grande ringraziamento a tutti gli intervenuti. Dissoltosi il fumo portato dal vento sui piazzali di Via Ivrea la situazione è rientrata nella normalità già lunedi sera.

Naturalmente nessun problema alla sala, regolarmente agibile. 

Agli spettatori presenti allo spettacolo di lunedi sera di A QUIET PLACE porgiamo le nostre scuse per l'accaduto, assolutamente dovuto a cause accidentali esterne indipendenti dalla nostra volonta. Pur essendo dovuto a cause di forza maggiore, per risarcire l'anticipato stop della proiezione offriamo il RIMBORSO DEL BIGLIETTO o la SOSTITUZIONE DEL TITOLO CON L'INGRESSO OMAGGIO PER ALTRA PROIEZIONE. Per casi particolari contattateci ai recapiti segnalati sul sito.

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Avengers: Infinity War PosterANTICIPAZIONE: AVENGERS: INFINITY WAR In programmazione da MERCOLEDI 25 APRILE in 2d e 3D.

Questi i link al trailer ufficiale su YouTube e alle pagine social:

Trailer

Trailer ufficiale in italiano: https://www.youtube.com/watch?v=gow1kuRimaQ

Playlist: https://www.youtube.com/watch?v=gow1kuRimaQ&list=PLFtJnfRMnyR0oEozMFoLa02xSkyBrVV4A

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#AvengersInfinityWarIT

Sito Ufficiale (con Showtime)

http://disney.it/film/avengers-infinity-war

________________________________________________________________AVVISI:

SITO IN RISTRUTTURAZIONE: LE INFORMAZIONI SONO RIDOTTE AL MINIMO;

NOVITA': SONO ATTIVE LE PROMOZIONI 18 APP E BONUS INSEGNANTI

 

Per conoscere i prezzi di ingresso visualizzare il listino completo in fondo a questa pagina.

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DUE CITTA' AL CINEMA XXXVI - FASE III con con 6 film. La quarta fase sarà di 4 film (maggio-giugno). 

Sono disponibili alla cassa del cinema gli abbonamenti a 13 Euro, validi per i restanti 4 film in calendario.

DUE CITTA' AL CINEMA - CITTA' DI RIVAROLO - CITTA' DI CUORGNE' 

XXXVI EDIZIONE 2017-2018 - III FASE APRILE – MAGGIO 2018

 
Martedi 3 aprile
ELLA & JOHN (The Leisure Seeker)
Locandina del film ELLA & JOHNREGIA: Paolo Virzì
(The leisure seeker – Italia, Francia, 2017 – 112’) ATTORI: Helen Mirren, Donald Sutherland, Kirsty Mitchell, Christian McKay, Dana Ivey, Janel Moloney, Joshua Mikel, Dick Gregory, Chelle Ramos, Joshua Hoover DATA USCITA: 18 gennaio 2018
 
Il viaggio di Virzì tra una lacrima e un sorriso. Un’ultima avventura con gli incantevoli Mirren e Sutherland che, in una cornice interemente americana, interpretano una coppia di ottantenni che decide di partire sul loro vecchio camper, all’insaputa dei figli, per un lungo e ultimo viaggio, alla ricerca di un nuovo modo di vivere.
 
The Leisure Seeker è il soprannome del vecchio camper con cui Ella e John Spencer (Helen Mirren e Donald Sutherland, diretti da Paolo Virzì, al suo primo film in lingua inglese) andavano in vacanza coi figli negli anni Settanta. Una mattina d'estate, per sfuggire ad un destino di cure mediche che li separerebbe per sempre, la coppia sorprende i figli ormai adulti e invadenti e sale a bordo di quel veicolo anacronistico per scaraventarsi avventurosamente giù per la Old Route 1, destinazione Key West. John è svanito e smemorato ma forte, Ella è acciaccata e fragile ma lucidissima, insieme sembrano comporre a malapena una persona sola e quel loro viaggio in un'America che non riconoscono più - tra momenti esilaranti ed altri di autentico terrore - è l'occasione per ripercorrere una storia d’amore coniugale nutrita da passione e devozione, ma anche da ossessioni segrete che riemergono brutalmente, regalando rivelazioni sorprendenti fino all'ultimo istante. 
A distanza di quindici anni dalla prima esperienza, Paolo Virzì torna ad attraversare l'Atlantico e a girare negli Stati Uniti. Ma questa volta, al contrario di quanto era stato per My Name is Tanino, non lo fa con un soggetto originale e una storia, tutto sommato, "italiana": Ella & John - The Leisure Seeker, è il vero film "americano" del regista livornese, basato sul romanzo del 2009 di Michael Zadoorian "In viaggio contromano", edito in Italia da Marcos y Marcos.
Virzì ha adattato il libro assieme a collaboratori abituali come Francesco Piccolo, Francesca Archibugi e quello Stephen Amidon che gli aveva ispirato “Il capitale umano” con l'omonimo romanzo e che già in quell'occasione fu un co-sceneggiatore.
 
PANORAMICA SU ELLA & JOHN - THE LEISURE SEEKER:

Tutto americano - anzi, tutto anglosassone - è il cast di Ella and John: Virzì non si è portato dietro nessun attore da casa, affidando i ruoli dei protagonisti di questa storia d'amore e di vita in età avanzata all'inglese Helen Mirren (che si è portata a casa una nomination ai Golden Globes grazie al ruolo di Ella) e al canadese Donald Sutherland (che verrà insignito del premio Oscar alla carriera nel corso della serata di premiazione del 2018), per la seconda volta su un set assieme a diciassette anni di distanza dal film canadese del 1990 Bethune: Il mitico eroe. 
Curiosamente, così come avvenne per My Name is Tanino, anche questo Ella & John - The Leisure Seeker è valso a Paolo Virzì una nuova partecipazione al Festival di Venezia, che non arrivava proprio da allora, dal 2002. Tanino fu presentato fuori concorso, mentre Ella & John ha concorso alla vittoria del Leone d'Oro, proprio come avvenne nel 1997 con Ovosodo, che vinse il Gran Premio della Giuria. La prima volta di Virzì a Venezia risale invece al 1994, quando il suo esordio, La bella vita, venne presentato in una sezione di nome Panorama Italiano. Insolito road movie geriatrico a bordo di un camper, lungo una east cost statunitense - da Boston alla Florida - dove già si percepisce la nascita del fenomeno Trump, Ella & John è impregnato di letteratura e immaginario americano: non a caso il personaggio di John è un professore di inglese in pensione, e la meta del viaggio con sua moglie è la casa-museo di Hemingway a Key West.

Presentato a Venezia, concorre all’aggiudicazione del Leone d’Oro. L’interpretazione vale a Helen Mirren la candidatura al Golden Globe 2018 per la migliore attrice.
 
 
Martedi 10 aprile
MORTO STALIN, SE NE FA UN ALTRO
REGIA: Armando Iannucci
(The death of Stalin – Francia, 2017 – 106’)ATTORI: Steve Buscemi, Michael Palin, Jeffrey Tambor, Jason Isaacs, Simon Russell Beale, Olga Kurylenko DATA USCITA: 04 gennaio 2018
 
Il talento di Buscemi illumina il gioiellino di intelligenza e ironia di Iannucci, ambientato nel 1953 nei giorni, in cui regna il caos politico e sociale, che separano l'attacco cerebrale di Stalin dall'annuncio ufficiale della sua morte. Nei palazzi del potere sovietico si scatena una feroce guerra per la successione. Costruito su tempi comici impeccabili e prove di recitazione da applausi, il film può essere definito una commedia nera che lavora nella zona grigia,  
 
Nella notte del 2 marzo 1953, c'è un uomo che sta morendo. Non si tratta di un uomo qualunque: è un tiranno, un sadico, un dittatore. E' Joseph Stalin, il Segretario Generale dell'Unione Sovietica (che forse in questo momento si sta pentendo di aver fatto rinchiudere nei Gulag tutti i medici più capaci...). E' lì lì, non ne avrà ancora per molto, sta per tirare le cuoia... e se ti giochi bene le tue carte, il suo successore potresti essere tu! 
Il film è una commedia nera, una satira sul potere e il totalitarismo con un formidabile cast internazionale: Steve Buscemi è il pragmatico Khrushchev; Michael Palin il fedelissimo Molotov; Jeffrey Tambor interpreta il confusionario vice di Stalin, Malenkov; Jason Isaacs l’implacabile generale Zhukov; Simon Russell Beale è il mefistofelico capo dei servizi segreti Beria e Olga Kurylenko la pianista dissidente Maria Yudina.
 
Il film partecipa a numerosi festival internazionali dove concorre ai premi per il miglior film, regia, sceneggiatura e per le interpretazioni di tutti gli attori. Presentato al Torino Film Festival 2017, dove la Giuria del Premio Fipresci (Premio della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica) assegna al film il Premio per il Miglior Film.
 

PANORAMICA SU MORTO STALIN, SE NE FA UN ALTRO:

Il film è ispirato alla graphic novel realizzata dallo scrittore di fumetti Fabien Nury e dal vignettista Thierry Robin, "La Morte di Stalin", edito in Italia da Mondadori. I due artisti francesi hanno voluto raccontare gli eventi verificatisi durante e dopo la morte di Stalin, partendo dall'ictus che colpì dal dittatore il 28 febbraio 1953. La loro non è una cronaca storica, ma eventi realmente accaduti legati a libertà espressive, che mettono in luce gli intrighi e le ingiustizie celati in modo più o meno trasparente sotto il regime staliniano. Nury non è nuovo ad adattamenti di fatti storici in chiave fumettistica, infatti negli anni precedenti aveva dedicato alcune novel alla Seconda guerra mondiale. Thierry, invece, aveva già in programma di illustrare qualcosa che interessasse il “signore dell'URSS” e già nel 2008 aveva disegnato delle tavole per una biografia fumettistica, che, però, non è riuscito a portare a termine, ma di cui si possono apprezzare le bozze nell'appendice finale di “La Morte di Stalin”. La graphic novel è divisa in due volumi: il primo, "Agonia", presenta poche inquadrature ampie e un'atmosfera di chiaroscuri, che rimanda all'espressionismo tedesco; il secondo, "I Funerali”, invece, è ricco di campi lunghi e medi, con tonalità contrastanti tra il rosso e il bianco. La stessa figura di Stalin subisce un mutamento nei due episodi, da corpo esanime e abominevole da nascondere a vessillo da mostrare fieramente. 

Leggendo "La Morte di Stalin", a metà tra un giallo e un thriller, si respira l'humour più nero, denso di caricature grottesche e dialoghi vivaci, in cui il despota russo è il protagonista assente; questo clima ha talmente affascinato i produttori francesi Yann Zenou e Laurent Zeitoun, convincendoli a comprare i diritti della graphic novel per farne un film. A comando di questa impresa hanno voluto un regista avvezzo nel trattare la politica in modo satirico, l'italo-scozzese Armando Iannucci, autore della serie TV The Thick of It e Veep, entrambe satiric comedy in stile cinéma-vérité sul tema della politica anglo-americana. La proposta sembrava fare proprio al caso di Iannucci, che, dopo aver girato Veep, era alla ricerca di un progetto che gli permettesse di raccontare la storia di una dittatura. Per trattare il totalitarismo brutale di Stalin con la comicità dell'assurdo, rimanendo così fedele al comic, il director ha deciso di sviluppare la storia come se fosse una tragi-commedia, sdrammatizzando con estrema naturalezza i momenti più spietati. L'effetto che si vuole ottenere è proprio quello di divertire e "snervare lo spettatore", mediante scene paradossali tra serio e comico. Morto Stalin, se ne fa un altro diventa così una black comedy che mostra ironicamente le difficoltà nella gestione di un enorme apparato come la Russia staliniana.

 
 
Martedi 17 aprile e Mercoledi 18 aprile
Serate speciali extra abbonamento
LA TERRA BUONA
Ingressi interi € 7,00 – ridotti € 5,00
REGIA: Emanuele Caruso 
(Italia, 2018 – 110’) ATTORI: Lorenzo Pedrotti, Fabrizio Ferracane, Viola Sartoretto, Cristian Di Sante, Giulio Brogi.DISTRIBUZIONE INDIPENDENTE: Obiettivo Cinema DATA USCITA: 1° marzo 2018
 
Secondo lavoro di Emanuele Caruso, regista di Alba, dopo il film-caso “E fu sera e fu mattina”. Esperimento filmico notevole nella sua ricerca di strade nuove per un cinema fieramente indipendente, è ispirato alla storia vera di Padre Sergio de Piccoli, monaco benedettino della Val Maira. Nella storia la giovane Gea, malata, decide di a un fautore della medicina alternativa che si è rifugiato in una zona isolata della Val Grande.
 
Il film è ispirato a una storia vera.
Al confine con la Svizzera, in Val Grande, c’è la zona wilderness più grande d’Europa (152 km quadrati). Dove non ci sono strade, negozi, paesi, pali della luce o segni dell’uomo. In questa natura incontaminata vive ancora un’ultima persona. Padre Sergio, monaco benedettino di oltre 80 anni, che da 40 anni vive in una vecchia baita che lui stesso ha ricostruito. Con il monaco vive anche Gianmaria, un piccolo e tozzo uomo dal fare buono, che da diversi anni assiste Padre Sergio in tutti i suoi bisogni. 
Di ritorno dal paese più vicino per provviste, a 4 ore di cammino fra i monti, Gianmaria si presenta con due persone mai viste prima. Sono due ragazzi disperati e assolutamente molto preoccupati. Sono stremati dalla fatica per il lungo cammino e stranamente non sono lì per incontrare il vecchio monaco.
Stanno invece cercando un'altra persona che, in gran segreto, è ospite da Padre Sergio da oltre un mese, al quale i due nuovi arrivati presentano una richiesta che non può aspettare. Di vita o di morte. 
Così, il loro arrivo, stravolgerà e metterà a rischio per sempre la pace e la serenità di uno degli ultimi angoli di Paradiso rimasti in Terra.
 
Ambientato nelle remote valli piemontesi, il film è stato realizzato grazie al crowfunding. In ossequio alla politica distributiva di Obiettivo Cinema, non può essere inserito nell’abbonamento a Due Città al Cinema.
 
La produzione ha ricevuto il sostegno, (oltre che della Film Commission Torino Piemonte e di altre realtà associazionistiche regionali) da un pool di aziende alimentari locali che hanno fornito i cibi che, cucinati dagli allievi di una scuola alberghiera del posto, hanno sfamato cast e troupe.

Questo tipo di eroismo "fitzcarraldico" fa subito simpatia, soprattutto verso un autore giovane che ha già dimostrato talento dietro la macchina da presa, ma non lo esime dalle critiche per quelli che sono i punti deboli di questo lavoro: una costruzione dei personaggi poco sviluppata che genera la recitazione fuori fuoco di un cast di attori affermati come Mattia Sbragia e Fabrizio Ferracane, e di giovani promettenti come Cristian Di Sante, già anima comica di Spaghetti Story. Anche il mix di accenti regionali (il romanesco di Di Sante e le inflessioni nordiche di Lorenzo Pedrotti e Viola Sartoretto, che stando alla trama sarebbero cresciuti a Roma) risulta straniante. Quella che invece è indiscutibilmente magnifica è la fotografia di Cristian De Giglio, che conferma un'abilità tecnica e una qualità poetica degne di nota. Sotto la guida di Caruso, di cui è sodale già dal film precedente, De Giglio racconta per immagini un paradiso naturale pronto per un fantasy, senza dimenticare quel "realismo ontologico" che rimanda a Olmi ma anche, nella memoria più recente, a Michelangelo FrammartinoGiorgio Diritti e Marco Segato.

La storia de La terra buona è ispirata a tre vicende realmente accadute e alla figura carismatica di un sacerdote, Padre Sergio De Piccoli, che ha costruito un'imponente biblioteca nell'isolamento della natura selvaggia. La trama relativa al medico che crea un farmaco "alternativo" cammina lungo un crinale etico pericoloso, respirando le ideologie contemporanee che mettono in discussione la medicina tradizionale, senza però mai prendere una posizione definita al riguardo: nella recitazione esitante di Ferracane, Mastroianni appare più confuso che persuaso rispetto ai suoi stessi metodi sperimentali. Al contrario, l'esperimento filmico di Caruso è notevole nella sua ricerca di strade nuove per un cinema fieramente indipendente: più tempo di ripresa, più mezzi e meno ambiguità lo aiuteranno, al prossimo lungometraggio, a lavorare meglio sulla narrazione e sugli attori. 

Recensione di Paola Casella - MYMOVIES venerdì 16 marzo 2018 

Martedi 24 aprile
LA FORMA DELL’ACQUA
Locandina del film LA FORMA DELL’ACQUAREGIA: Guillermo del Toro
(The shape of water – USA, 2017 - 123’)
ATTORI: Sally Hawkins, Octavia Spencer, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg, David Hewlett, Nigel Bennett, Nick Searcy, Martin Roach, Lauren Lee Smith, Allegra Fulton, John Kapelos, Morgan Kelly, Marvin Kaye, Wendy Lyon
DATA USCITA: 14 febbraio 2018
 
La vita della protagonista  Elisa cambia quando scopre che nel laboratorio governativo americano dove lavora vive una misteriosa creatura al centro di esperimenti. Un'opera dalla portata estetica e morale esemplare che rinnova le affinità tra l'uomo e il mondo marino, raccontando una storia d'amore ambientata durante i primi anni della Guerra Fredda.
 
Nella sua nuova opera, La forma dell'acqua, il visionario Guillermo del Toro racconta una fiaba gotica ricca di suggestioni fantasy, ambientata nel pieno della Guerra Fredda americana (siamo nel 1963) e incentrata su una giovane eroina senza voce.  
A causa del suo mutismo, l'addetta alle pulizie Elisa (Sally Hawkins) si sente intrappolata in un mondo di silenzio e solitudine, specchiandosi negli sguardi degli altri si vede come un essere incompleto e difettoso, così vive la routine quotidiana senza grosse ambizioni o aspettative.  
Incaricate di ripulire un laboratorio segreto, Elisa e la collega Zelda (Octavia Spencer) si imbattono per caso in un pericoloso esperimento governativo: una creatura squamosa dall'aspetto umanoide, tenuta in una vasca sigillata piena d'aqua. Eliza si avvicina sempre di più al "mostro", costruendo con lui una tenera complicità che farà seriamente preoccupare i suoi  superiori. 
 
Premiatissimo in tutte le manifestazioni ed i festival più importanti, il film ha già ollezionato oltre 100 riconoscimenti, fra cui spiccano, dopo il Leone d’Oro a Venezia 2017, i Golden Globe e soprattutto i 4 premi Oscar 2018 (erano ben 13 le candidature) di cui due nelle categorie più prestigiose: miglior film, migliore regia, migliore scenografia e migliore colonna sonora.
 
 
Mercoledi 2 maggio
Locandina del film FIGLIA MIA
FIGLIA MIA
REGIA: Laura Bispuri
(Italia, 2018 - 90’) ATTORI: Valeria Golino, Alba Rohrwacher, Sara Casu, Michele Carboni, Udo Kier DATA USCITA: 22 febbraio 2018
 
Dal Festival di Berlino, la storia di una bambina divisa fra due madri, una biologica, l’altra adottiva. Un viaggio in cui tre figure femminili si alternano, si cercano, si avvicinano e si allontanano, si amano e si odiano. Tre eccellenti protagoniste per un’opera che esplora con profondità il mistero della maternità. 
 
Vittoria è una bambina divisa tra due madri. Valeria Golino è Tina, madre amorevole che vive in rapporto simbiotico con la piccola e Alba Rohrwacher è Angelica, una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata. Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne si contendono l'amore di una figlia. Interpretata dalla piccola Sara Casu, Vittoria, 10 anni appena compiuti, vivrà un'estate di domande, di paure, di scoperte, ma anche di avventure e di traguardi, un'estate dopo la quale nulla sarà più come prima.
Presentato in concorso al Festival di Berlino 2018, dove ottiene la nomination all’Orso d’Oro.
 
 
Martedi 8 maggio
TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI
REGIA: Martin McDonagh
(Three billboards outside Ebbing, Missouri – USA, 2017 - 115’) ATTORI: Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Peter Dinklage, John Hawkes, Abbie Cornish, Caleb Landry Jones, Lucas Hedges, Kerry Condon, Zeljko Ivanek, Amanda Warren DATA USCITA: 11 gennaio 2018
 
Una commedia profonda che cerca e trova l'anima dell'America sotto l'intolleranza acuta e la mentalità settaria. Racconta di una madre che, decisa a trovare l'assassino della figlia, comincia ad adottare metodi inusuali e piano piano anche contro la legge. Entra in conflitto con la polizia locale e commissiona i tre manifesti pubblicitari del titolo, contenenti messaggi diretti al capo dei poliziotti.
 
Mildred Hayes non si dà pace. Madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri, Mildred ha deciso di sollecitare la polizia locale a indagare sul delitto e a consegnarle il colpevole. Dando fondo ai risparmi, commissiona tre manifesti con tre messaggi precisi diretti a Bill Willoughby, sceriffo di Ebbing. Affissi in bella mostra alle porte del paese, provocheranno reazioni disparate e disperate, 'riaprendo' il caso e rivelando il meglio e il peggio della comunità.
 
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri segue le tragicomiche vicende di una madre in cerca di giustizia per la figlia, che ingaggia una lotta contro un disordinato branco di poliziotti pigri e incompetenti. Dopo mesi trascorsi senza passi in avanti nelle indagini sull'omicidio di sua figlia, Mildred Hayes (Frances McDormand) decide di prendere in mano la situazione e "rimbeccare" le indolenti forze dell'ordine. Sulla strada che porta in città, la madre furente noleggia tre grandi cartelloni pubblicitari sui quali piazza una serie di messaggi polemici e controversi, rivolti al capo della polizia William Willoughby (Woody Harrelson). Lo stimato sceriffo di Ebbing prova a far ragionare la donna, ma quando viene coinvolto anche il vice Dixon (Sam Rockwell), uomo immaturo dal temperamento violento e aggressivo, la campagna personale di Mildred si trasforma in una battaglia senza esclusione di colpi, calci, schiaffi, morsi, insulti e frasi scurrili. 
Presentato in concorso alla settantaquattresima edizione della Mostra del Cinema di Venezia (dove si è aggiudicato il premio per la migliore sceneggiatura), al Festival di Toronto e al Festival di San Sebastian, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, è diretto da Martin McDonagh, rinomato autore teatrale di origini irlandesi approdato al cinema a metà degli anni Duemila e noto ai più per aver diretto In Bruges e 7 psicopatici.
 
Premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Venezia 2017. Premio del pubblico al San Sebastián International Film Festival 2017 e al Toronto Film Festival 2017. Vincitore di 4 Golden Globes 2018: Miglior Film Drammatico, Miglior Sceneggiatura, Miglior Attrice Drammatica per Frances McDormand e Miglior Attore non Protagonista a Sam Rockwell. Il film ha inoltre ottenuto 7 candidature e vinto 2 Premi Oscar, è stato premiato al Festival di Venezia con l’Osella d’Oro per la migliore sceneggiatura, le 9 candidature ai BAFTA si sono tradotte in 5 premi. Con La Forma dell’Acqua è dunque il film più premiato dell’anno: finora 101 premi su 200 candidature.
 
Martedi 15 maggio
Oltre la Notte
OLTRE LA  NOTTE
REGIA: Fatih Akin
Aus dem nichts – Germania, Francia, 2017 - 106’) ATTORI: Diane Kruger, Johannes Krisch, Numan Acar, Denis Moschitto, Ulrich Tukur, Samia Muriel Chancrin, Ulrich Brandhoff, Hanna Hilsdorf, R
afael Santana, Hartmut Loth, Ioannis Economides
DATA USCITA: 15 marzo 2018
 
Fatih Akin s'ispira a un tragico fatto di cronaca per realizzare un film che intende provocare una discussione. Ad Amburgo scoppia una bomba e ad essere colpita è la comunità turco-tedesca. Una donna, persa la famiglia nell’attentato comincia a meditare vendetta, alla ricerca degli assassini. Akin gioca una regia di calibrata essenzialità incentrata sull’interpretazione pluripremiata della Kruger.
 
La vita di Katja (Diane Kruger) viene improvvisamente sconvolta dalla morte del marito Nuri e del figlioletto Rocco, rimasti uccisi nell'esplosione di una bomba. Grazie al sostegno di amici e familiari, Katja riesce ad affrontare il funerale e ad andare avanti. Ma la ricerca ossessiva degli assassini e delle ragioni di quelle morti insensate la tormenta, riaprendo ferite e sollevando dubbi. Danilo, avvocato e miglior amico di Nuri, rappresenta Katja nel processo finale contro i due sospetti: una giovane coppia appartenente a un'organizzazione neonazista. Il processo è un’esperienza durissima per Katja, che però non si arrende.Vuole giustizia.
 
Presentato in Concorso al Festival di Cannes 2017, dove è premiata l'interpretazione femminile di Diane Kruger, il film è vincitore del Golden Globe 2018 per il miglior film straniero.
 
 
INFORMAZIONI: Cinema Margherita 0124.657523 - Biblioteca Civica di Cuorgnè 0124.655252 - Biblioteca Comunale di Rivarolo 0124.26377
INTERNET: www.cinemamargherita.net E-MAIL: info@cinemamargherita.net
PROIEZIONI: presso il Cinema Margherita di CUORGNE’- ore 21:30
ABBONAMENTI: 6 film in prevendita a € 13,00 - INGRESSI: € 5,00
SERATE SPECIALI “LA TERRA BUONA”: biglietti di ingresso ordinari. Interi € 7,00 – ridotti € 5,00___________________________________________________________________g

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PREZZI DI INGRESSO
 
NB. Sono state attivate le promozioni, in soluzione FISICA, scaricando il voucher dai rispettivi siti:
- 18 app
- bonus cultura insegnanti

1.       FILM IN PROIEZIONE NORMALE 2D:

a.      INTERI   €   7,00

b.      RIDOTTI €  5,00

2.       FILM IN PROIEZIONE TRIDIMENSIONALE 3D:

a.      INTERI €   10,00 *

b.      RIDOTTI €  8,00 *

3.       RASSEGNA “DUE CITTA’ AL CINEMA”

a.       ABBONAMENTI ALLA FASE III DI 6 FILM € 13,00

b.      INGRESSO SINGOLO - UNICO €  5,00

I biglietti ridotti vengono rilasciati a:

a. JUNIOR Ragazzi fino a 11 anni di età

b. SENIOR Oltre i 65 anni di età

c. Titolari della tessera TOSCA. accedi al sito Tosca cliccando sul link

http://torinoshowcard.it/

d.      Il LUNEDI a tutti gli spettatori (eccetto festivi, prefestivi, festività natalizie)

e.      Nei giorni feriali esclusi festivi e prefestivi a titolari di tessere Agis, AIACE, STUDENTI UNIVERSITARI

(*) Il costo dei biglietti 3d comprende l’uso gratuito degli speciali occhialini 3D DOLBY, con lenti in cristallo di alta qualità

 



Contatti
Via Ivrea, 101
10082 Cuorgnè (TO)
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